DISCORSO COMMEMORATIVO AL COL. ALP. ALDO SPECOGNA M.A.V.M.
Cividale del Friuli 9 ottobre 2005
Oggi ci troviamo qui riuniti per commemorare il 23º anniversario della scomparsa del colonnello Aldo Specogna, Medaglia d'Argento al Valor Militare, che 35 anni fa ebbi l'onore di conoscere e apprezzare durante il mio servizio di prima nomina a Venzone, da sergente AUC, quando per comandare bisognava prima dimostrare la propria attitudine al comando imparando a ubbidire.
Il colonnello Aldo Specogna era un uomo come noi, un uomo normale, con le sue passioni, i suoi problemi e le sue aspirazioni, noto ai più per essere stato Presidende della sezione dell'ANA di Cividale per ben 23 anni, dal '59 al ‘82, anno della sua scomparsa.
Un tanto già sarebbe sufficiente per giustificare la nostra presenza qui, ma Aldo Specogna è stato anche un uomo che, posto davanti alle scelte esistenziali che la vita spesso impone, nostro malgrado, non esitò e scelse la strada che fece di lui prima un eroe di guerra e poi un eroe della
resistenza, divenendo, quindi, quel grande patriota ed esemplare servitore dello Stato che abbiamo avuto modo di conoscere.
Nato il 21 dicembre del 1911 a Vernasso, nelle valli del Natisone, ottavo di dodici figli di una famiglia agricola, Aldo Specogna con tenacia e sacrificio completò i propri studi magistrali e nel ‘32 ottenne l'immissione in ruolo per l'insegnamento.
Amante della musica e del pianoforte passò, da autodidatta, alla pratica di altri strumenti, diventando organista nella chiesa parrocchiale e direttore della banda musicale del paese.
Un uomo normale e tranquillo, dunque, e dalla personalità eclettica, che la sorte condusse tra gli Alpini quando dovette assolvere l'obbligo del proprio servizio militare, che svolse in qualità di sottotenente di complemento dell'8° Reggimento Alpini.
Un uomo che dopo aver dignitosamente compiuto il dovere del proprio servizio militare se ne tornò ad una vita normale, con la sua musica.